Martedì, 10 Febbraio 2026 16:28

CRI Parma al fianco di una missione umanitaria: da Gaza all’Ospedale dei Bambini di Parma

Nella notte tra il 9 e il 10 febbraio, un bambino palestinese di 11 anni proveniente dalla Striscia di Gaza è arrivato a Parma per ricevere cure specialistiche presso l’Ospedale dei Bambini “Pietro Barilla”. Il piccolo, affetto da una patologia onco-ematologica, è stato preso in carico dall’équipe della Pediatria e Oncoematologia, in collaborazione con la Pediatria generale e d’urgenza.

Il trasferimento rientra in una missione umanitaria di evacuazione sanitaria (MedEvac), realizzata nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile e coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il coinvolgimento del Dipartimento della Protezione Civile (attraverso la CROSS) e dei Ministeri della Difesa, degli Affari Esteri e dell’Interno.

Il bambino, giunto in Italia con un volo di Stato atterrato all’aeroporto di Milano Linate, è stato successivamente trasferito a Parma in ambulanza. Insieme a lui sono arrivati anche i genitori e un fratello, per i quali, in accordo con la Prefettura, è stata individuata una sistemazione adeguata che permetta alla famiglia di restare unita durante il periodo delle cure. Contestualmente sono stati attivati anche i servizi di mediazione culturale.

Parallelamente, una giovane donna palestinese, anch’essa paziente oncologica, è stata accolta e ricoverata presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

All’aeroporto l’intervento ha coinvolto numerose squadre provenienti da diversi territori, coordinate in un dispositivo complesso e ben strutturato. Volontari della Croce Rossa assieme ad e operatori delle altre realtà del soccorso hanno lavorato fianco a fianco, pronti ad accogliere i pazienti e le famiglie in arrivo. Un’organizzazione silenziosa ed efficace, capace di trasformare una notte complessa in un percorso sicuro verso la cura.

Il ruolo della Croce Rossa di Parma

Anche la Croce Rossa Italiana - Comitato di Parma ha dato il proprio contributo alla missione, garantendo il supporto logistico necessario per il trasferimento del paziente e dei familiari dal luogo di arrivo fino alle strutture individuate, operando in sinergia con il sistema di emergenza-urgenza, le istituzioni e gli altri enti coinvolti.

Un impegno che si inserisce pienamente nella missione della Croce Rossa: essere al fianco delle persone più vulnerabili, senza distinzione, mettendo al centro la tutela della vita, della dignità e del diritto alle cure.

Per i volontari della Croce Rossa di Parma, coinvolti nel supporto alla missione, non si è trattato solo di un servizio logistico o sanitario, ma di un momento carico di responsabilità e significato umano. Accompagnare un bambino e la sua famiglia lungo parte di un percorso che inizia da un territorio segnato dalla guerra per arrivare a un luogo di cura e protezione significa entrare, anche solo per poche ore, nella loro storia.

Durante il trasferimento, i volontari hanno incontrato volti segnati dalla stanchezza, dalla paura e dall’incertezza. In quei momenti, anche un gesto semplice (un sorriso accennato, un gioco offerto a un bambino) diventa un linguaggio universale, capace di superare barriere linguistiche e culturali. È in questi dettagli, spesso invisibili, che il soccorso si trasforma in accoglienza.

Per chi ha partecipato, è stata un’esperienza che va oltre il servizio svolto: un momento che lascia il segno e ricorda come, anche nelle situazioni più difficili, esserci possa davvero fare la differenza.

In queste situazioni i Principi della Croce Rossa "umanità", "neutralità", "imparzialità" diventano gesti concreti, vissuti sul campo, e ricordano a ciascun volontario perché ha scelto di esserci.

Una rete di solidarietà che continua nel tempo

Dall’inizio del conflitto nella Striscia di Gaza, l’Emilia-Romagna ha partecipato a cinque missioni umanitarie sanitarie, accogliendo complessivamente 13 persone, di cui 12 minori, e offrendo sostegno e alloggio a 42 familiari accompagnatori.

Come sottolineato dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dall’Assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, si tratta di un impegno che unisce competenza sanitaria, umanità e responsabilità collettiva: un modo concreto per far arrivare, insieme alle cure, anche l’abbraccio solidale di un’intera comunità.

In un contesto segnato dalla guerra e dalla sofferenza, ogni missione di questo tipo ricorda quanto la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario, Protezione Civile e volontariato sia fondamentale per trasformare la solidarietà in azioni concrete di aiuto e speranza.

cri

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